venerdì 30 novembre 2012

La carne inquina molto più delle automobili



La carne inquina molto più delle automobili

Mangiare carne solo una volta a settimana porterebbe meno mortalità e un taglio di emissioni di CO2 equivalenti a 75 miliardi di chilometri percorsi in auto. Lo dice uno studio tedesco del WWF

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Se ognuno di noi mangiasse meno carne, le emissioni inquinanti sarebbero ridotte dell'equivalente di un viaggio in auto di 75 miliardi di chilometri. Lo dice un nuovo studio condotto in Germania dal WWF.
L'impronta media di una persona è di 11 tonnellate di CO2 all'anno, calcola il Fondo mondiale per la protezione della natura. Ma quanta parte di questa impronta dipende dalla dieta? I ricercatori hanno calcolato le emissioni di gas associate alla produzione del cibo, incluso la coltivazione del foraggio, i trasporti, la conservazione e la preparazione a casa. Nel calcolo sono stati incluse anche le emissioni indirette derivanti dalla conversione di foreste in pascoli per animali da macello. Lo studio ha poi valutato a quanto ammonterebbero le emissioni se il consumo di carne fosse dimezzato; scelta tra l'altro raccomandata dalle linee guida nutrizionali. Un consumo di 450 grammi di carne e derivati sarebbe infatti già più che sufficiente per il fabbisogno di un individuo, mentre – come noto – un consumo eccessivo soprattutto di carni rosse è associato a diverse patologie, dal cancro alle malattie cardiovascolari, prime cause di morte in Europa.

lunedì 19 novembre 2012

Packaging, da nemico dell'ambiente ad alleato



Packaging, da nemico dell'ambiente ad alleato

Gli alimenti troppo impacchettati sono un problema ambientale molto serio. Le aziende stanno lentamente cambiando rotta, ma la vera rivoluzione arriverà con i materiali high-tech, in grado di allungare la vita del cibo
di Michela Dell'Amico)
Il packaging, ovvero la somma degli involucri di plastica, carta o alluminio che contengono i nostri acquisti, è da tempo sul banco degli imputati. Il primo problema è che si tratta troppo spesso di un imballaggio eccessivo, utile solo (e forse) dal punto di vista del marketing: alla confezione “essenziale” si aggiungono altri materiali a fini estetici o promozionali. Il problema si aggrava se consideriamo gli alimenti, che si consumano quotidianamente. Su questo aspetto possono intervenire le aziende, eliminando il surplus e traendone un doppio vantaggio: a livello di immagine, grazie alla più diffusa sensibilità ambientalista dei consumatori; e a livello economico, eliminando un costo non indifferente. Ma anche la tecnologia sta facendo la sua parte, con materiali che promettono di allungare la vita del cibo.

martedì 13 novembre 2012

Anticipate al 2013 le sanzioni per i sacchetti “biodegradabili” non conformi alla legge




   Con il decreto n. 179 art. 34 comma 19,  pubblicato il 18 ottobre 2012, il governo ha stabilito che le sanzioni previste per chi viola la legge che vieta la commercializzazione di sacchetti per asporto merci non conformi alle indicazioni di biodegradabilità e compostabilità (in vigore dal 24 marzo 2012) vengono anticipate al 1° gennaio 2013.
In base alla legge 28 del 24 marzo 2012, gli unici “shopper” commercializzabili in Italia sono:
1. quelli biodegradabili e compostabili conformi alla EN 13432
2. quelli riutilizzabili di spessore superiore a 100 micron per usi non alimentari e 200 micron per gli usi alimentari, se con maniglia esterna alla dimensione utile del sacco
3. quelli riutilizzabili di spessore superiore a 60 micron per usi non alimentari e 100 micron per usi alimentari se con maniglia interna alla dimensione utile del sacco (c.d. sacchi a fagiolo).
Le sanzioni che potranno essere comminate partono da un minimo 2.500 euro fino ad un massimo di 25.000 euro, cifre che possono essere quadruplicate qualora il soggetto che viola la legge generi almeno il 30% del suo fatturato dall’attività di produzione e distribuzione.

venerdì 9 novembre 2012



riportiamo da www.wired.it
08 novembre 2012 di Simone Cosimi

Il cassonetto smart per i rifiuti elettronici

Presentato a Ecomondo, la rassegna sulla green economy in corso a Rimini, Raee Parking promette di raddoppiare la raccolta di cellulari, tv, monitor, piccoli elettrodomestici e pile. Senza perderne traccia





Ecomondo è una delle kermesse italiane di riferimento per l’ambiente, l’innovazione e la green economy. I numeri parlano da soli: oltre mille aziende espositrici, 75mila visitatori, centinaia di convegni con decine di relatori internazionali. La sedicesima edizione va in scena da ieri al 10 novembre alla Fiera di Rimini. Al centro dell’interesse di imprese ed esperti – così come delle invenzioni presentate – c’è il ciclo dei rifiuti, tema spinosissimo in Italia. Fra queste, il consorzio Ecolight sfoggia un prototipo destinato a rivoluzionare il settore dei rifiuti elettronici, i cosiddetti Raee. Sviluppato nell’ambito del progetto europeo Identis Weee e messo a punto dall’azienda bresciana Id&a, si tratta in sostanza di un cassonetto intelligente dedicato a piccoli elettrodomestici, cellulari, lampadine a risparmio energetico, televisori, monitor e pile. Sono quelli casalinghi, infatti, i rifiuti elettronici che ci perdiamo di più (letteralmente) per strada. Grazie a Raee Parking – così è stato battezzato – finiranno le avventurose telefonate agli inefficienti centri di raccolta comunali. Spesso con annesso pagamento di balzelli per l’intervento.

giovedì 1 novembre 2012

Eco Totem ad Ecomondo

(riportiamo da Wired.it)

Ridurre il volume dei rifiuti, ricaricare l' auto elettrica e connettersi a internet. Tutto in un unico macchinario. Si chiama Green Totem, ed è l'ultimo progetto di Eurven, azienda veneta che realizza sistemi per il riciclo incentivante. Il macchinario multi-tasking verrà presentato a Ecomondo, la fiera internazionale dello Sviluppo Sostenibile che si svolgerà a Rimini tra il 7 e il 10 Novembre 2012. A mostrare il progetto saranno due bambini, che spiegheranno il sistema, e faranno una piccola lezione di educazione ambientale, chiarendo i vantaggi della raccolta differenziata e dell'importanza delle nuove tecnologie come strumenti per ridurre l'impatto umano sull'ambiente.