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venerdì 30 novembre 2012

La carne inquina molto più delle automobili



La carne inquina molto più delle automobili

Mangiare carne solo una volta a settimana porterebbe meno mortalità e un taglio di emissioni di CO2 equivalenti a 75 miliardi di chilometri percorsi in auto. Lo dice uno studio tedesco del WWF

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Se ognuno di noi mangiasse meno carne, le emissioni inquinanti sarebbero ridotte dell'equivalente di un viaggio in auto di 75 miliardi di chilometri. Lo dice un nuovo studio condotto in Germania dal WWF.
L'impronta media di una persona è di 11 tonnellate di CO2 all'anno, calcola il Fondo mondiale per la protezione della natura. Ma quanta parte di questa impronta dipende dalla dieta? I ricercatori hanno calcolato le emissioni di gas associate alla produzione del cibo, incluso la coltivazione del foraggio, i trasporti, la conservazione e la preparazione a casa. Nel calcolo sono stati incluse anche le emissioni indirette derivanti dalla conversione di foreste in pascoli per animali da macello. Lo studio ha poi valutato a quanto ammonterebbero le emissioni se il consumo di carne fosse dimezzato; scelta tra l'altro raccomandata dalle linee guida nutrizionali. Un consumo di 450 grammi di carne e derivati sarebbe infatti già più che sufficiente per il fabbisogno di un individuo, mentre – come noto – un consumo eccessivo soprattutto di carni rosse è associato a diverse patologie, dal cancro alle malattie cardiovascolari, prime cause di morte in Europa.

domenica 5 agosto 2012

I più ecologisti del mondo sono indiani, cinesi e brasiliani..i peggiori? Gli americani…


Un’indagine durata 4 anni condotta da National Geographic dimostra che a differenza di quanto si credeva (almeno fino a prima di quest’indagine) le economie emergenti di Cina, India e Brasile non sono affatto indifferenti al problema ambientale e non hanno fatto fortuna passando sopra la salute del pianeta, ma anzi gli abitanti di questi paesi sono risultati essere i più attenti al problema ambientale conducendo uno  stile di vita più attento e mettendo in pratica buone azioni giornaliere.
Invece in linea con quanto ci si poteva aspettare sono gli abitanti degli U.S.A. ad avere il peggior stile di vita in tema ambientale, figli infatti di un’economia capitalistica e consumistica, sono stati nel tempo abituati all’usa e getta che tanto bene fa al capitalismo ma molto meno all’ambiente e cosa più grave è che non si sentono neanche minimamente in colpa di condurre uno stile di vita che inquina terribilmente il nostro pianeta.
La notizia, riportata anche da testate giornalistiche, può essere approfondita al link sul sito di Repubblica