(da Redazione http://www.earthdayitalia.org)
Italia
sempre più attenta alle energie rinnovabili: nel 2013, infatti, è aumentata la
diffusione per tutte le fonti, dal solare fotovoltaico a quello termico,
dall’idroelettrico alla geotermia, agli impianti a biomasse e biogas integrati
con reti di teleriscaldamento e pompe di calore. Ad affermarlo Legambiente nel
suo rapporto “Comuni Rinnovabili 2014” realizzato con il contributo del GSE e
presentato nel corso di Solarexpo a Milano. Sono 8.054 i comuni, si legge
nel dossier, dove sono presenti impianti da fonti rinnovabili, un numero in
costante crescita, basti pensare che erano 7.937 nel 2013 e 7.896 nel 2012.
Ma
il dato più interessante da sottolineare è il contributo che questo articolato
sistema di impianti è in grado di fornire rispetto ai fabbisogni di energia.
Nel 2013, infatti, in Italia la produzione da energie pulite ha garantito il
32,9% dei consumi elettrici e circa il 15% di quelli complessivi.
Ecco
alcuni dati del rapporto: i comuni del solare in Italia sono 8.054. Erano 7.937
nel censimento dello scorso anno. Spetta a Casaletto di Sopra (Cremona) e a
Seneghe (Oristano) il record di impianti per abitante, rispettivamente per il
fotovoltaico e per il solare termico.
I
Comuni dell’eolico sono 628. La potenza installata (8.650 MW) è in crescita,
con 450 MW in più rispetto al 2012.
I
Comuni del mini idroelettrico sono 1.123, mentre quelli della geotermia sono
solo 372. E questo solo per citare i più importanti “I
risultati raggiunti dalle rinnovabili nel nostro Paese in termini di produzione
e distribuzione nel territorio erano semplicemente inimmaginabili solo 10 anni
fa – ha dichiarato Edoardo Zanchini, vice presidente di Legambiente - e
dimostrano come gli impianti sono affidabili e competitivi. Ora però non
dobbiamo fermarci, perché la crisi economica e i problemi energetici italiani -
costi crescenti in bolletta, dipendenza dall’estero e quindi insicurezza,
emissioni inquinanti e di gas serra - possono trovare risposta proprio
attraverso un modello di generazione distribuito, efficiente e da fonti
rinnovabili. L’Italia ha tutto l’interesse a percorrere questa direzione, che
permette a famiglie e imprese di risparmiare autoproducendo l’energia termica e
elettrica di cui hanno bisogno e gestendola in maniera più efficiente”.
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