Le giornate cominciano ad accorciarsi. Il tempo, a seconda delle zone,
a riservare sorprese sempre più sgradite. E alzarsi dal letto la mattina,
soprattutto per chi vive ogni giorno la stessa identica routine, può diventare
poco entusiasmante. Non è tanto pigrizia, piuttosto una cronica carenza di energie che
ci costringe a partire col piede sbagliato. Perché non ce ne sono altri a
disposizione. Un po’ quello che succede, per ragioni opposte, in primavera. L’ Huffington Post Usa ha messo insieme otto modi di svegliarsi con più carica.
Per vivere la giornata con più lucidità e bypassare la voglia di rimanersene
sotto le coperte. Il lavoro, ovviamente, parte dalla giornata prima.
Colazione iperproteica “ Le proteine assunte al mattino si trasformano
in dopamina, che ci dà una bella carica” racconta W. Christopher
Winter, direttore medico del Martha
Jefferson Sleep Center di Charlottesville, in Virginia. È vero, si lega più
a una tradizione anglosassone e nordeuropea.
Tuttavia inserire qualche alimento
più proteico anche in una classica colazione mediterranea può essere utile. Non
servono certo la carne o i fagioli, ma è pur vero che esagerare in zuccheri e
carboidrati – pur nel nostro gusto – rischia di assonnarci e stordirci non poco
per tutta la mattinata.
Fare esercizio fisico ogni mattina, bastano 20
minuti “ Il momento migliore – racconta
Winter – è appena svegli. Soprattutto se seguite una
routine, è incredibile cosa l’esercizio possa fare per l’energia e l’umore”.
Chiaramente non servono due ore di palestra. Basta dello yoga, tai chi oppure
un po’ di jogging. Non più di venti minuti, ma anche cinque fatti al massimo
sono utili.
Provare la respirazione yogica Uno
studio della Oxford University ha verificato che il pranayama, meglio noto come
il controllo ritmo del respiro e della mente, “ ha
un rimarchevole effetto rinvigorente sulla percezione dell’energia fisica e
mentale” e dà una mano a sentirsi meglio. La formula più comune è
chiamata “Respirazione in tre parti o dirga pranayama”. Si può fare con
facilità, inspirando profondamente dal naso puntando alla pancia e mirando
sostanzialmente a riempirsi completamente. Una volta concluso, espirare. In
pratica respirazione alta, media e addominale vanno eseguite contemporaneamente,
senza interruzioni.
Occhio alla luce: alzate le tapparelle. Secondo
il National Institute of
General Medical Sciences statunitense, la luce è l’elemento fondamentale
che influenza il nostro ritmo circadiano. Che significa? Spegne e accende
i geni che gestiscono il nostro orologio interno. Ecco perché bisogna alzare le
serrande appena svegli, per nutrirsi di luce naturale. Se non potete, o la
stanza è male orientata, meglio una lampada che simula il sorgere del sole. Il
senso, insomma, è cercare di coordinare ritmi e fonti luminose. Ragione per cui
con i device elettronici usati a letto si
dorme poco e male.
Bere acqua appena svegli. Durante
la notte si perdono molti liquidi. La disidratazione, anche minima, può
procurare conseguenze come sonnolenza e debolezza. Basta bere un bicchiere
d’acqua appena svegli, prima ancora di mettersi a tavola per la colazione.
Alla larga dal pulsante della sveglia. Occhio
anche alla sveglia. Programmatela solo quando dovete effettivamente alzarvi. Né
prima né dopo. In particolare, bloccarla più e più volte nel corso della
mattinata, sperando di guadagnare cinque minuti fra un irritante bip e l’altro,
finirà solo col tirarci giù dal materasso più stanchi di prima. Se proprio non
si riesce a trattenersi, si può mettere la sveglia fuori dalla propria portata.
Quando suona, suona. Non rimane che alzarsi.
Alzarsi sempre alla stessa ora. Sempre
per il discorso del ritmo circadiano, svegliarsi più o meno alla stessa ora fa
bene e rende più lucidi. Anche, ahinoi, nel fine settimana, quando siamo invece
portati a fare tardi. “ Non importa quanto abbiate
dormito bene o quando siate andati a letto: rimettete la sveglia sempre alla
stessa ora” raccomanda inflessibile Winter. D’altronde, non tutti
hanno bisogno delle canoniche otto ore di sonno. Il trucco è prendere il problema
dalla coda: se iniziamo a fissare un orario per il risveglio sarà il nostro
fisico a dirci, la sera prima, quand’è il momento di infilarci sotto le
coperte.
Dormire bene: no caffeina, alcol, computer. Infine, il più ovvio dei metodi per svegliarsi riposati
e pieni d’energia. Dormire bene. Che vuol dire? Per esempio evitare la caffeina
a partire da dopo pranzo. Pochi alcolici, massimo un bicchiere di vino, per
cena. Abusarne vi sveglierà dopo avervi stordito. Altre regole fondamentali:
camera da letto né calda né fredda, non improvvisare sessioni d’allenamento
prima di andare a dormire e stare lontani dal computer e da ogni schermo, a
partire da almeno un’ora prima di andare a letto. Il cervello penserà che è già
giorno.

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